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Pacchetto Omnibus I
(Direttiva UE 2026/470)
Pubblicazione in GUUE: 26 febbraio 2026
Entrata in vigore: 18 marzo 2026
Omnibus I è legge: sostenibilità più “mirata”, meno burocrazia
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea della Direttiva (UE) 2026/470 (“Pacchetto Omnibus I”), l’UE chiude il processo legislativo e apre la fase operativa per imprese e Stati membri: l’obiettivo è semplificare gli obblighi di rendicontazione e due diligence di sostenibilità, riducendo oneri amministrativi e rendendo le regole più proporzionate, senza cambiare la direzione di marcia su transizione e competitività.
Cosa cambia in sintesi
1) CSRD – Rendicontazione di sostenibilità: dentro solo i “grandi”
L’obbligo viene ristretto alle imprese (e gruppi) che superano entrambe queste soglie:
Per i gruppi extra-UE, il perimetro è reso più selettivo: conta il fatturato generato nell’UE, con soglia principale a > 450 milioni €, e una soglia dedicata per succursali/controllate UE a > 200 milioni €.
In parallelo è prevista una revisione “snellente” degli ESRS, con riduzione degli elementi meno rilevanti e maggiore chiarezza sull’applicazione della materialità.
2) Catena del valore: stop alle richieste infinite verso PMI e mid-cap
Per le imprese nella catena del valore con fino a 1.000 dipendenti viene introdotta una tutela netta:
Il riferimento operativo saranno i principi di rendicontazione volontaria (base VSME/EFRAG), che dovranno essere adottati entro luglio 2026.
3) CSDDD (CS3D) – Due diligence: campo ristretto ai “giganti”
La due diligence di sostenibilità si applica alle grandi imprese con:
L’approccio diventa più risk-based e proporzionato: focus sulle aree della catena di attività dove gli impatti negativi sono più probabili e più gravi, e maggiore utilizzo di informazioni ragionevolmente disponibili (meno effetto cascata sui fornitori).
Sul fronte responsabilità e enforcement:
Date chiave
Cosa fare adesso (operativamente)
Infine specifichiamo che gli standard di rendicontazione volontari delle imprese (i c.d. “voluntary standards”), saranno rilasciati dalla Commissione Europea entro 4 mesi dall’entrata in vigore della Direttiva ma, nel frattempo, le imprese potranno limitarsi a fornire le informazioni previste dalla Raccomandazione (UE) 2025/1710 della Commissione Europea e dagli standards VSME di rendicontazione di EFRAG.
Per ulteriori approfondimenti e/o chiarimenti, rimane a disposizione il Settore Sostenibilità di Alfa Solutions al numero 0522 550905