Nuove tariffe ambientali in Emilia-Romagna: gli effetti per le imprese

03/11/2026
Tempo di lettura: 5min

Dal 1° novembre 2026 sono applicabili i nuovi criteri e le nuove tariffe introdotti dalla DGR Emilia-Romagna n. 1413/2026, pubblicata sul BURERT il 24 agosto. Le disposizioni riguardano i procedimenti avviati dopo tale data e interessano, tra gli altri, AIA, AUA, VIA, screening, rifiuti, bonifiche, energia, pareri tecnici e attività analitiche di ARPAE.

 

Per le imprese diventa quindi necessario verificare fin dall’avvio di ogni nuova pratica quale tariffa sia applicabile, considerando anche le agevolazioni previste per le organizzazioni certificate e per l’utilizzo dei sistemi digitali regionali.

 

 

AIA: tariffe aggiornate e maggiore articolazione delle modifiche

Per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, la Regione recepisce il DM 58/2017 mantenendo il modello regionale basato sulla complessità dell’installazione. L’adeguamento economico di molte componenti prende come riferimento l’indice ISTAT al 31 dicembre 2025, pari a circa il 35% rispetto alle tariffe precedenti.

 

Questo valore non corrisponde, tuttavia, a un aumento automatico del 35% per ogni pratica: il sistema regionale conserva il criterio più favorevole al gestore rispetto a quello previsto dal decreto ministeriale. Per contenere l'impatto economico, nella prima annualità di applicazione è prevista una riduzione del 50% dell'incremento tariffario per le principali istruttorie AIA, comprese quelle relative alle modifiche sostanziali e non sostanziali, ai riesami e alle fattispecie di allevamento espressamente individuate.

 

Particolare attenzione meritano le modifiche non sostanziali, per le quali vengono distinti due casi.

 

Quando la modifica non richiede l'aggiornamento dell'autorizzazione, la nuova tariffa tabellare è pari a 250 euro per una modifica, con un incremento di 50 euro per ciascuna ulteriore modifica, fino a un massimo di 350 euro.

 

Quando è invece necessario aggiornare l'AIA, la tariffa dipende dalla complessità dell'installazione e dal numero di modifiche comunicate: per una singola modifica varia da 500 euro, per le installazioni a bassa complessità, a 1.500 euro, per quelle ad alta complessità, fino a un massimo tabellare di 1.700 euro.

 

Ai fini del conteggio assumono rilievo sia le tipologie di modifica sia le matrici ambientali interessate, secondo i criteri previsti dall'Allegato 1 della DGR.

 

Gli importi indicati sono quelli tabellari a regime e devono essere coordinati, nella prima annualità, con la prevista riduzione dell'incremento tariffario.

 

 

Controlli AIA e utilizzo di AURA

Dalla programmazione 2027 cambieranno anche gli importi dei controlli AIA, che passeranno a:

  • 2.000 euro per le installazioni a bassa complessità;
  • 3.250 euro per quelle a media complessità;
  • 6.500 euro per quelle ad alta complessità.

 

Restano distinti gli eventuali costi delle attività di campionamento e analisi.

 

Negli anni senza ispezione programmata potrà inoltre essere applicata una tariffa di 150 euro per la verifica documentale.

 

È inoltre prevista una riduzione del 5% delle componenti Tc e Ta per i gestori che aderiscono al reporting annuale digitale attraverso la piattaforma AURA.

Premialità per ISO 14001 ed EMAS

La delibera mantiene le agevolazioni per le imprese che adottano sistemi di gestione ambientale riconosciuti.

 

Nelle istruttorie AIA, la certificazione ISO 14001 consente di applicare la riduzione più favorevole tra il 10% delle componenti ambientali e 500 euro. Per le organizzazioni registrate EMAS, il confronto avviene tra il 20% delle componenti e 1.000 euro.

 

Sono previste anche riduzioni legate alla presentazione telematica tramite Portale IPPC/AURA, cumulabili con le altre agevolazioni nei casi consentiti.

 

 

VIA e screening: aliquote confermate e agevolazioni per le ZLS

Per VIA e screening non aumentano le aliquote ordinarie:

  • lo screening resta pari allo 0,02% del valore dell’opera, con un minimo di 500 euro e un massimo di 10.000 euro;
  • per il PAUR resta l’aliquota dello 0,03%, con un minimo di 1.000 euro.

 

Per le modifiche di impianti certificati ISO 14001 o registrati EMAS è prevista una riduzione del 50%, con aliquote dimezzate rispetto a quelle sopra indicate.

 

La principale novità riguarda i siti produttivi attivi nelle Zone Logistiche Semplificate, per i quali la quota variabile è ridotta del 20%, ferme restando le quote minime.

 

Cambiano anche alcune voci specifiche: la verifica preliminare ai sensi dell’art. 6, commi 9 e 9-bis, passa da 200 a 350 euro; la modifica delle prescrizioni di screening o PAUR è fissata a 250 euro, mentre per la voltura è introdotta una tariffa di 100 euro.

 

La delibera chiarisce inoltre alcuni nuovi dettagli sul calcolo del valore dell’opera che deve comprendere tutte le opere connesse, le spese progettuali e l’IVA. Questo criterio può incidere anche in modo significativo sulla base di calcolo delle tariffe rispetto a quanto fatto in passato.

 

 

AUA e nuovo tariffario ARPAE

Il nuovo tariffario ARPAE interessa anche l’Autorizzazione Unica Ambientale. Per una modifica non sostanziale sono previsti 50 euro per ciascun titolo ambientale interessato, ai quali si aggiungono 150 euro quando è richiesto l’aggiornamento dell’atto. La voltura è fissata a 150 euro, mentre per il rinnovo senza modifiche si applica il 50% della tariffa relativa ai titoli mantenuti.

 

In termini generali, il tariffario ARPAE riconosce una riduzione del 15% alle organizzazioni certificate ISO 14001 e del 30% a quelle registrate EMAS, salvo i procedimenti disciplinati da regimi specifici, come la VIA.

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