Registrazione avvenuta con successo!
Registrazione avvenuta con successo!
Argomenti suggeriti
Recepimento in Italia della corporate sustainability reporting directive (CSRD)
L’11 giugno 2024 il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo relativo al recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive o CSRD) che riguarda la rendicontazione aziendale di sostenibilità e l’adeguamento della normativa nazionale. Questa obbliga le grandi aziende a redigere annualmente la dichiarazione di sostenibilità allegandola alla relazione sulla gestione in formato xbrl.
Il documento di sostenibilità dovrà essere pubblicato con le modalità e i termini previsti dagli articoli 2429 e 2435 del Codice civile e sul sito internet della società. Nel caso l’organizzazione non disponesse di un sito internet, questa sarà chiamata a rendere disponibile una copia cartacea dei medesimi documenti per chiunque ne faccia richiesta.
La rendicontazione di sostenibilità sarà soggetta a revisione in quanto parte integrante del bilancio d’esercizio. Il revisore della rendicontazione di sostenibilità (che può essere lo stesso revisore legale incaricato della revisione legale del bilancio) abilitato ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, sarà chiamato ad esprimere le proprie conclusioni riguardanti la conformità del documento alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione. Questa nuova figura sarà inoltre chiamata a verificare la conformità all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’articolo 8 del regolamento UE) 2020/852 riguardante la rendicontazione delle informazioni riguardanti la tassonomia europea. Le società di revisione legale abilitate ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, possono acquisire l’incarico di cui al comma 1 a condizione che la relazione di cui all’articolo 14-bis del già menzionato decreto sia firmata da un revisore della rendicontazione di sostenibilità. Il livello di revisione, almeno inizialmente, sarà un livello di sicurezza limitato.
Le sanzioni previste per il mancato adempimento sono così formulate all’interno della Direttiva:
Le disposizioni del decreto si applicano:
Per ulteriori aggiornamenti e/o chiarimenti rimane a disposizione il consulente di riferimento:
Dott. Alessandro Reggianini alessandro.reggianini@alfa-solutions.it